News

Game2Give, videogame e solidarietà, per sostenere la ricerca

JDRF ha organizzato sulla nota piattaforma Twitch una serie di tornei e dirette streaming con lo scopo di raccogliere 100.000 dollari che andranno a sostenere la ricerca scientifica

Si chiama Game2Give ed è un’iniziativa promossa dalla JDRF (Type 1 Diabetes Research Funding and Advocacy), organizzazione no profit molto attiva nel sostenere la ricerca scientifica sul diabete, in particolare quello mellito di tipo 1.

JDRF ha organizzato sulla nota piattaforma Twitch una serie di tornei e dirette streaming con lo scopo di raccogliere 100.000 dollari che andranno a sostenere la ricerca scientifica nella speranza di migliorare presto la vita di chi soffre di questa grave malattia autoimmune.

Da Mario Kart a Red Dead Redemption 2, passando per Pokémon e GTA, fino al 18 novembre saranno oltre 200 le dirette dedicate ad ogni tipologia di videogame che senza dubbio sapranno attrarre, incuriosire e coinvolgere tantissimi appassionati, in ogni parte del mondo. Il settore è in forte espansione e tra i giovanissimi (ma non solo) l’interesse per i videogiochi supera in molti casi quello per il cinema, la tv e altre forme di intrattenimento. Non stupisce quindi che anche il mondo dei giochi possa mobilitarsi per sostenere cause benefiche, come ormai siamo abituati a vedere, ad esempio in televisione.

Twitch è una piattaforma globale di live streaming, che inizia ad essere molto popolare anche tra i giocatori italiani. Questo sito sta reinventando il mondo della tv e il modo in cui la gente gioca, comunica, interagisce. Senza dubbio è molto interessante pensare di usarla anche per raccogliere fondi, in un settore, quello del no profit, sempre più consapevole di nuovi strumenti, come ad esempio il crowdfunding, con le loro notevoli opportunità.

Lo scopo principale di quella che si configura come una vera e propria maratona video ludica non è solo quello di raccogliere fondi, ma anche quello di connettere persone e in particolare di creare un ponte tra giocatori e diabetici, allo scopo di sensibilizzare e informare sulla malattia. I videogiochi possono diventare strumento di solidarietà, ma ancor prima di aggregazione sociale. L’evento infatti oltre a far conoscere una realtà e come poter attivamente sostenere una causa benefica, crea relazioni e sviluppa interazioni, ad esempio tra i diabetici che sono appassionati di videogames, che possono incontrarsi e confrontarsi virtualmente, dando vita ad una vera e propria community, che condivide interessi e passioni e non solo problemi di salute.

Chi non conosce il mondo del gioco e dei video giocatori spesso ha un’idea riduttiva, se non del tutto errata dello stesso. Senza dubbio ci sono ragazzi che davanti ad un video game si isolano, ma quelli che invece interagiscono, condividono esperienze, obbiettivi e creano legami di amicizia, sono molto più numerosi. Il gioco è intrattenimento, ma può diventare anche qualcosa di più e non è detto non possa anche diventare occasione e magari pretesto per concentrare forze e attenzioni su grandi temi e problematiche, che con il supporto di tutti si possono affrontare e magari perfino risolvere.

La tecnologia ha innumerevoli sfaccettature e offre grandi opportunità a chi sa coglierle. Temerla o snobbarla non si rivela mai come un approccio vincente. La Game2Give di JDRF è un ottimo esempio di come conoscendo gli strumenti e le dinamiche ad essi collegate, si possano creare opportunità nuove. Una piattaforma come Twitch non si rivela innovativa solo da un punto di vista tecnico, quanto piuttosto su quello sociale. Permette di interagire in modo nuovo e di intrattenere, grazie ai video games, non solo il classico giocatore, ma anche il semplice spettatore.

La parola d’ordine è coinvolgimento, bisogna coinvolgere l’utente, catturarne l’attenzione, renderlo partecipe e protagonista. Così facendo si potrà intrattenerlo meglio, ma anche chiedere all’occorrenza la sua partecipazione attiva, ad esempio con una donazione. Il modo di comunicare, fare marketing, raccogliere fondi, deve evolversi, solo così la tecnologia può diventare una preziosa risorsa e un’efficace alleato.

Back to top button