Terzo capitolo di una fortunata saga di videogiochi iniziata negli anni '90 e di genere Action RPG (quindi giochi di ruolo d'azione) a tema fantasy, questo specifico episodio di The Elder Scrolls rappresenta un'evoluzione importante rispetto ai quelli precedenti, in quanto tende a fornire al giocatore una maggiore e soprattutto migliore libertà di movimento all'interno dell'universo di gioco. 

Così come dall'intera saga sono sorti romanzi ed anche cosiddetti spin-off, anche da The Elder Scrolls III: Morrowind sono state realizzate due ulteriori espansioni, caratterizzate da miglioramenti grafici e di gioco, oltre che naturalmente da missioni nuove in ambienti differenti rispetto al capitolo originario. Andiamo tuttavia a scoprire di più sul terzo episodio di questa celebre saga fantasy, molto apprezzata dal pubblico e dalla critica.

la storia di elder scrolls III

Ambientato nella provincia di Morrowind ed in particolare sull'isola di Vvardenfell, il giocatore appena uscito da una prigione non possiede più nulla, tranne il nome di una persona a cui rivolgersi: Caius Cosades, guida di un gruppo di guerrieri chiamato l'Ordine degli Spadaccini. Questi lo incarica di indagare sul ritorno di un culto pericoloso, chiamato la Sesta Casata. Il protagonista, tuttavia, è colpito da incubi, che sembrano rivelargli di essere colui che adempie delle profezie Nerevarine.

Queste parlano di una persona che avrebbe reincarnato un vecchio eroe, Nerevar, per combattere un suo aiutante, Dagoth Ur, e sono tramandate oralmente da un'antica tribù, gli Ashlander. Tuttavia, tali profezie sono avversate dal cosiddetto Tribunale, formato dai vecchi compagni di Nerevar. Il protagonista, nel frattempo, viene a scoprire dell'esistenza di un gruppo segreto di sacerdoti che crede in tali profezie e che il "nuovo" Nerevar (Nerevarine) avrebbe sconfitto l'acerrimo nemico Dagoth Ur ed eliminato diverse malattie originate dalla Montagna Rossa, sede di quest'ultimo.

Per raggiungere tale obiettivo, comunque, il protagonista deve superare varie prove, ottenere la fiducia della tribù degli Ashlander e delle grandi casate, in modo da unirle e combattere alla fine contro la Sesta Casata. Ottenuto tutto questo, Vivec, il più importante esponente del Tribunale, interviene e porta Nerevarine a combattere da solo contro il suo avversario, al fine di evitare il coinvolgimento dello stesso Tribunale, ma anche l'accendersi di una guerra.

Il finale della storia

Una volta di fronte a Dagoth Ur, il protagonista scopre che questi stava costruendo un falso Dio, in pratica un essere meccanico con il cuore di una divinità sconfitta già in precedenza dallo stesso Nerevar. Nello scontro finale, il Nerevarine, grazie all'uso di alcune armi magiche, riesce non solo ad allontanare il pericoloso cuore divino dal suo mondo, ma anche a togliere i poteri allo stesso Dagoth Ur, evitare la devastante eruzione di un vulcano presente all'interno della Montagna Rossa e, infine, far scomparire una pericolosa malattia dall'isola di Vvardenfell. 

A questo punto, Nerevarine viene portato in trionfo e considerato un eroe, riuscito nell'intento di unificare tutte le casate di Morrowind. Inoltre, egli riesce ad ottenere anche la benedizione di Azura, una dea protettrice di tutte le reincarnazioni dello stesso Nerevar.

Le caratteristiche di questo episodio di The Elder Scrolls 

Questo gioco, come detto, fornisce ampia libertà di azione al protagonista e, al tempo stesso, considerevole opportunità d'interazione con l'ambiente circostante. Lo stesso giocatore addirittura può non perseguire la missione principale, bensì avviarsi verso una propria carriera all'interno di una fazione, col limite tuttavia di poterlo fare soltanto per una casata alla volta. Inoltre, con la vittoria sull'avversario principale, Dagoth Ur, il gioco non si conclude, ma si può continuare, facendo così progredire ulteriormente il proprio personaggio.

Comunque, lo stesso ambiente di gioco è considerevolmente vasto e può essere esplorato a piedi, ma anche con diversi mezzi: dalle barche fino a degli insetti giganti particolari, passando poi per una sorta di teletrasporto. Il videogioco, poi, permette di giocare sia con una visione in prima persona che in terza, ma col giocatore visto da dietro. Di conseguenza, le modalità e la libertà di gioco è massima e assai varia.

Se siete interessati alla storia dell'intera saga date un'occhiata al nostro articolo



I più condivisi

Ecco le migliore cuffie da gaming sul mercato (nel 2019)

Un’esperienza videoludica di tutto rispetto ha bisogno, ovviamente, di essere supportata da strumenti di rilievo. Oltre alla scelta della console principale (quindi vedi Personal Computer, PlayStation o Xbox) vanno scelti con somma attenzione il joystick e quando richiesto anche mouse e tastiera di primo ordine. In pochi, però, sanno che un’attenzione particolare nel mondo del gaming viene riservata anche alle cuffie che, a differenze di tante altre, permettono di udire suoni assolutamente realistici al fine di rendere ancora più speciale l’esperienza di gioco.

Leggi tutto...

Notebook da gaming nel 2019: quale acquistare?

Il mondo videoludico, ormai, ha preso il sopravvento su tutto e tutti. Indipendentemente dalla propria fascia di età siamo praticamente tutti coinvolti e avvolti dal mondo dei videogiochi che ormai ci permettono di ammazzare il tempo senza problema alcuno ovunque siamo. Infatti, anche se siamo in attesa dal dentista, possiamo tranquillamente ingannare il tempo con uno dei tanti giochi scaricabili dallo store sul nostro smartphone.

Leggi tutto...

Il gaming e i mouse: i wireless alla pari dei cablati?

Il mondo del gaming, in particolar modo quello online, sta letteralmente ribaltando l’idea di gioco videoludico che nel corso degli anni siamo stati capaci di concepire nelle nostre menti. Prima si guardava ai videogames come un passatempo o comunque un hobby da dover e poter coltivare nel tempo libero. Ad oggi, invece, esistono dei tornei professionistici a livello mondiale organizzati solo ed esclusivamente per coloro che del loro essere ‘gamer’ ne hanno fatto una professione: ultimo caso a testimonianza di quanto abbiamo detto sono gli ingaggi da parte di alcune società di calcio (vedi per esempio la Sampdoria in Italia) di giocatori videoludici professionisti.

Leggi tutto...

Tastiera wifi da gaming: ecco alcuni nostri consigli

Il processo tecnologico è ormai colonna portante della nostra vita: non c’è giorno alcuno che passa senza una novità o una miglioria circa i nostri usi e le nostre consuetudini.
Una delle novità principali degli ultimi anni è sicuramente lo sviluppo, probabilmente esagerato, del mondo del gaming: sempre più migliaia di giocatori si sfidano quotidianamente via ‘etere’, quindi tramite internet, dando vita a battaglie epiche che coinvolgono sempre più gli stessi. Addirittura vengono oramai organizzati tornei a livello mondiale con ricchissimi premi agli eventuali vincitori.

Leggi tutto...

PS4 PRO VS PS4 Slim: l’egemonia chiamata PlayStation

In una qualsiasi abitazione, in una qualsiasi casa ove risiede almeno un soggetto di età pari o inferiore ai 35/40 è, per forza di cose, presente almeno una console per l’intrattenimento videoludico. Negli ultimi anni lo scettro di regina in questo mondo spetta di diritto alla PlayStation che ormai dal lontano 2000 allieta le giornate di noi ‘eterni bambini’.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Death Stranding: finalmente in uscita l'ultimo videogioco di Kojima!

trailer del videogioco death stranding di kojima

A volte anche i migliori matrimoni possono fallire e purtroppo è accaduto anche nel mondo dei videogiochi, con la separazione tra la celebre società giapponese Konami e l'altrettanto famoso autore e sceneggiatore di videogames Hideo Kojima. Quest'ultimo, tuttavia, non è rimasto con le mani in mano e la sua Kojima Productions si è subito impegnata con l'altro gigante giapponese Sony. Questa nuova collaborazione è destinata a produrre qualcosa di molto atteso da fan e critica in tutto il mondo... 

Leggi tutto...

Leggi anche...

La trama di Horizon: Zero Dawn per PS4

horizon dawn tramaTra le ambientazioni preferite dai creatori di giochi elettronici di ieri e di oggi, vi è sempre stato un mondo post-apocalittico dove i diversi personaggi dovevano cercare di sopravvivere, difendendosi da nemici di ogni genere. Questo è ciò che accade anche per un videogioco di recente uscita, come "Horizon: Zero Dawn", di genere Action Rpg (quindi classico gioco di ruolo d'azione), però con una struttura cosiddetta Open World, quindi con possibilità del giocatore di potersi muovere senza limitazioni all'interno del mondo virtuale del gioco.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Top 10 dei migliori videogiochi in uscita nel 2018

Giocare ci piace, ci piace tanto, ovviamente non saremmo qui a parlarne con voi. Ma sapete cos’altro ci piace? L’attesa! Sul serio, il tempo che va dal lancio del gioco all’uscita sugli scaffali è un tempo magico, dove tutto è ancora possibile e speriamo che ogni giorno venga comunicato qualcosa che ci dia elementi su cui speculare.

Leggi tutto...
Go to Top